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Riscoprendo la Madre Celeste

Aggiornamento: 17 giu 2022



Care amiche e cari amici, sapevate che il mese di maggio, che da poco ha lasciato il posto al Sole di giugno, tempo in cui la Terra rinasce ogni anno a nuova vita in una stupefacente esplosione di colori, è il mese non solo dedicato alla madre terrestre, ma anche alla Madre Celeste?

In questo momento dell’anno, in differenti culture e religioni si festeggiava e si festeggia infatti la Divinità Femminile, nei suoi molteplici appellativi e raffigurazioni.


Allora, vi chiederete, quante sono le Madri?
Una sola è “vera” fra le tante?

No. La mia Guida, Gesù il Cristo, mi ha raccontato tanto di Lei con infinito Amore e ancor più di Lei mi ha fatto scrivere. Ella non ha mai lasciato senza la Sua presenza energetica il pianeta Terra, avvolgendolo dal tempo dei tempi nel Suo abbraccio di Luce e puro Amore, manifestandosi ovunque con nomi diversi.

In quanto Energia Femminile primaria, esiste e gestisce i movimenti nelle Galassie e negli Universi, così come sulla Terra, nella Terra e dentro ad ognuno. Questo lo fa in stretta connessione con l’Energia Primaria Maschile, formando insieme ad essa la dualità energetica di cui è composta ogni cosa e che si trova anche nel nostro bagaglio genetico.


“La Madre è Energia d’Amore, il ponte fra Cielo e Terra, l’abbraccio Universale e il rifugio sicuro per tutti gli Esseri che in ogni tempo sono transitati e transiteranno sul pianeta; senza la Sua Energia la vostra vita non potrebbe esistere. La Madre è l’equilibrio per l’umanità”.

Tratto dal libro “Luce del Firmamento”



Secondo voi quindi, è possibile che un tale grandioso Essere Divino, proveniente dal Non Tempo, lasci a se stesso un popolo della Terra?!

La tecnologia oggi ci permette di avere accesso velocemente alla lettura della storia dei popoli e delle culture antiche e moderne, dove possiamo ritrovare la presenza di culti a Lei dedicati. La Dea Iside in Egitto, la Dea Afrodite in Grecia, Durga in India solo per citare alcuni e pochissimi dei Suoi nomi, ma anche le figure femminili dell'antico testamento come Eva, Sara, Agar e tante altre che hanno accompagnato il percorso evolutivo umano, non sono separate da Lei, bensì Sue dirette emanazioni.

Con l’appellativo di Madre Celeste la conosciamo solo da 2000 anni, momento in cui ha indossato l'ambito della vita umana per dare vita ad un altro Grande Disegno Divino, divenendo per Amore Madre di tutti gli Esseri umani. Issahen, così si fa chiamare Gesù il Cristo nella narrazione della Sua storia contenuta nei libri della Collana Pagine Cadute, la chiama, ogni volta con grandissima emozione: Emeriem e, affettuosamente, con il nomignolo di Emi. Nelle vesti umane di madre, la descrive nelle abitudini, nei gesti quotidiani, nei suoi pensieri rivolti ai figli della Terra e ne racconta la meravigliosa storia di Mamma, Madre e Dea. Nelle migliaia di pagine dettatemi dalla mia Guida, Egli racconta altrettanto di Lei nella Veste spirituale di Grande Madre Cosmica Universale.


“Mia madre, ogni sera, guardando il firmamento, compiva un rituale che lei chiamava: il Pennello di Dio. Mi raccontava sempre che lo faceva per colorare il nuovo giorno che, di lì a poche ore, avrebbe fatto il suo trionfale ingresso. Osservava con ammirazione quello che vedeva come fosse la prima volta, era il suo meraviglioso Firmamento che ben conosceva nelle sue infinite stelle, parte di lei sin dal Principio di Creazione...”

Tratto dal libro "Arca della Vita"



Questa è solo una piccola presentazione, cari lettori, di Emiriem, la Madre Celeste che risiede nel cuore di ognuno, accarezzandolo con Amore sconfinato e con la cura di cui hanno bisogno le delicate Rose dei giardini terrestri, fiori per eccellenza a Lei associati.


Proviamo a chiudere gli occhi e odorare la fragranza di una rosa pensando alla Madre Celeste: nelle difficoltà della vita non mancherà mai il dolce balsamo del suo abbraccio!
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