Da cosa nascono le Paure?


E quando diciamo di avere paura, è sempre così?


Il mondo delle paure è un argomento molto vasto e che tocca da vicino ognuno di noi.

Tutti abbiamo paura di qualcosa.

Di fronte ad un pericolo reale è naturale e fondamentale provare paura, perché viene in aiuto l’istinto di sopravvivenza che è al servizio della vita per proteggerci.

Molte paure, invece, sono di nazionalità indotta e rendono una persona limitata, quindi non libera nell’affrontare le situazioni che richiedono di essere affrontate. Questa forma di limitazione non è da mettere sotto l’aspetto della paura, viene raccolta nell'adolescenza e nella crescita. Ad esempio sentirsi dire spesso “non fare questo! Non fare quello! Perché hai fatto così, quello che hai fatto non va bene! Non andare lì …” e altro, fa crescere con un freno che non rende spontanei nella vita per intraprendere il cammino degli adulti. Molte volte anche l’adulto si trova nella stessa condizione, quindi non riesce ad essere di grande aiuto nel momento del reale bisogno. Il risultato è che troppe volte ognuno si chiude in se stesso ed ecco i pesi, le rabbie, le incomprensioni e il sentirsi limitati rispetto agli altri.


Il mondo delle PAURE dovrebbe essere più vagliato e ragionato per comprendere come sono fatte le paure che vivono insieme a noi!

Quindi, se ciò che viviamo è una limitazione non è una paura, se è un’angoscia non è ancora una paura, se è panico ancora non è una paura.


La paura si trova nel livello di materia


Questa condizione in cui ci si trova molte volte è a livello Karmico perché si devono capire delle cose e per capirle si deve conoscere la propria natura umana nel livello Spirituale dove l’Anima, di vita in vita, trasporta queste sensazioni che diventano condizioni nella vita umana. Vorrei sottolineare che la vita, per sua natura, non è nata e non nasce su nessun tipo di paura poiché essa è libera e non ha segreti né per se stessa, né per la vita che deve privatamente essere vissuta. La paura si trova solo ed esclusivamente nel livello di materia del vivere quotidiano, più precisamente nello stato mentale. Ed è qui che vi è la necessità di porre equilibrio e rendere finalmente il vivere umano libero da ogni peso e da ogni restrizione;


spiritualmente parlando è: far emergere da se stessi la forza dell’Universo del cuore per poter imparare a governare, in tutte le sue forme, il mondo delle paure.

Non è impossibile poter risolvere ogni sorta di problema e di malessere in questo pesante e limitato mondo delle paure! Ognuno di noi, chi più chi meno, vive queste condizioni. Se ci si rende conto che vivere così non piace, significa che mancano delle cose. Una volta che il campo medico non risolve il problema, si deve provare in umiltà ad avere un'atteggiamento di incontro con un altro tipo di medico: l’Amore Universale. È un Amore con la "A" maiuscola che ci racconta di noi in un’altra versione, in un altro livello, quello del cuore spirituale che non sa mentire. Mentre il cuore umano è quello che si lamenta sempre, perché c’è a chi manca una carezza, a chi un sorriso, a chi un’attenzione, c’è chi è incompreso, c’è chi è accusato, ecc.. e in tutto questo mare di insofferenza, le paure ci nuotano perfettamente!


Affrontare e superare la paura


Immaginiamo di camminare per strada e incontrare davanti a noi un’impalcatura che impedisce il passaggio ed è l’unico punto in cui è possibile procedere. La mente è razionale (se è bianco, è bianco e se è nero, è nero) e ci dice: “Se hai paura, perché passi sotto l’impalcatura? Torna indietro!” . Noi dovremmo dire a noi stessi: “...ma perché... ho appena visto che sono passate cinque persone prima di me, perché io non devo passare?”

Siamo sempre e solo noi che dobbiamo trovare la forza dentro noi stessi, non c’è nessuno che la trova al posto nostro. Questa è una razionalità, una logica e un autocontrollo che dovremmo avere sempre presente al 100% dentro e fuori di noi. Ogni cosa mi fa vedere che c’è comunque sempre un’altra persona che non ha questa paura, questa angoscia, questo tormento; quindi, possiamo non averla e poter finalmente pensare: “Adesso ci provo! Se cinque persone sono passate sotto l’impalcatura, vuoi che cada proprio addosso a me?”

La mente, a quel punto, ritorna all'attacco più agguerrita di prima e dice: “No! È meglio che non vai!” se lasciassimo per un attimo parlare il cuore spirituale egli direbbe: "Vai e affida la tua vita a ciò che sta scritto in essa, impara ad affidarti.” al ché penseremmo: “Mi ci vuole tanto coraggio e tanta volontà e se non ce l’ho?". Questo è il momento in cui ci dovremmo affidare e prendere la forza un po’ più in alto di me, dovremmo imparare ad attingerla da un’altra parte… da qualcuno che ci può aiutare davvero e decidiamo noi chi vogliamo che sia: Dio, Buddha, Maometto, Gesù e tanti altri Maestri di Vita.

Scegliamo noi il nostro accompagnatore per oltrepassare l’impalcatura, non ce lo può dire un altra persona, siamo noi che lo devo chiamare in presenza dentro il nostro cuore. Così, piano piano, comprenderemo e supereremo le paure, una volta a denti stretti, un’altra volta piangendo, un’altra volta ancora cadendo e forse non riusciamo neppure a superarla e cosa dovremmo dire alla nostra mente? "Pazienza, torno indietro e domani riprovo, devo assolutamente vincere!”


La paura non è uno stato d’essere e nemmeno una malattia, è una condizione mentale che dobbiamo combattere e superare per poter tranquillamente proseguire nella vita con passo attento ma sicuro.
Una volta che avremo imparato saremo capaci di insegnare ad altri come fare. Perché? Perché abbiamo sempre da imparare e da sperimentare e per farlo, si deve prendere la forza dentro se stessi e affidarsi a chi c'è un po più in alto di noi!


…e se la paura non proviene da nessuna esperienza che abbiamo fatto lungo la vita?

Perché abbiamo paura sin da bambini di cose di cui non abbiamo conoscenza diretta?

La paura da dove proviene?

La risposta la dobbiamo andare a cercare non nel livello materiale, ma nel livello spirituale di ogni individuo. L’origine della paura, spesso ha radici ben più vecchie della vita stessa e a volte si trova prima di questa vita, quando ancora siamo Anime in procinto di incarnarci.

L’Anima si incarna alla luce solare

Luce del Firmamento ci ha spiegato che talvolta la prima espressione di paura la troviamo nel momento della nascita. L’Anima proviene dalla dimensione Spirituale e quando si appresta alla vita condensata della cellula, viene avvolta da un turbinio di energie che conducono attraverso l’oblio, il punto di giunzione tra i due mondi, Celeste e Terrestre. L’Anima è felice di entrare nel mondo umano per vivere le varie esperienze da lei stessa programmate. Allo stesso tempo si prepara ad affrontare la Legge Divina che troverà mentre vive nel mondo di materia il proprio livello karmico, permettendole di alleviare e sostenere le difficoltà della vita collegate al mondo delle paure. Quando l’Anima scende sulla Terra e si appresta a nascere, provenendo dalla Luce Divina, entra nel corpo di materia, questo per lei è come un salto nel buio, per poi rivedere la luce quando, col primo vagito, abbraccerà la luce del Mondo di Materia e del suo Supremo Governatore: il Sole. In quel preciso istante di passaggio, Ella trasmette l’innata paura del buio, che dovrà trovare nella logica e nella razionalità del vivere umano la sua giusta collocazione.

Di vita in vita: le paure che ci trasportiamo dalle vite precedenti

Luce del Firmamento ci ha raccontato, attraverso le migliaia di parole contenute negli scritti di Pagine Cadute, che le paure non appartengono solo a questa vita ma hanno origine in altre vite.

Così l’Anima, attraverso il processo della reincarnazione, ha la possibilità di sperimentare, vita dopo vita, tutto quello che le serve per evolvere. La reincarnazione viene in risposta e aiuto a comprendere perché abbiamo delle paure che non trovano un gancio con la vita che facciamo tutti i giorni e con le esperienze di cui abbiamo memoria.

“Il liquido amniotico, nella sua Essenza Primaria di composizione di Creazione, racchiude in sé il ricordo del Filo Argenteo, rimanendo presente nello stato inconscio della vostra memoria, mantenendone gelosamente le sensazioni, le percezioni, le intuizioni e i ricordi che vi aiuteranno nella vita. Ogni volta, in questo liquido vengono registrati chiaramente anche tutti gli avvenimenti trascorsi, che scorrono e che scorreranno lungo la vita. Tutto questo dinamismo di esistenza di vite si racchiude come un’infinita banca dati nel punto umano che voi chiamate fontanella, situata al centro della testa”.

Tratto dal libro "Prime orme sul lago”

Sia che appartengano a questa vita, sia che provengano dalle vite passate, è importante conoscere le proprie paure e affrontarle con forza e coraggio per imparare da esse e superarle. Non riponiamole nei cassetti del subconscio senza guardarle, perché presto o tardi torneranno fuori.



Dobbiamo lottare con tutte le nostre forze per conquistare la pace e la serenità nella vita.

Cosa ne pensate di tutto questo?

Immaginavate di avere già vissuto altre vite?

Sapevate di possedere un’Anima?

Cerchiamo insieme le risposte a queste domande!

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LIDIA GAMBUTI
Lidia Gambuti è Channeler e scrittrice di numerosi libri, che racchiudono i messaggi dettati dalla sua Guida Celeste, Luce del Firmamento. 
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